Le rotte dell’arte contemporanea del Mediterraneo
Nel 2026 Art Odyssey apre un nuovo capitolo del proprio percorso. Tra maggio e settembre, la barca a vela Milanto salperà da Marciana Marina per attraversare il Mediterraneo occidentale e il Nord Africa, toccando Italia, Francia, Spagna, Malta e Tunisia in un itinerario costruito attorno a musei, fondazioni, centri d’arte, paesaggi e comunità culturali.
L’idea che guida il progetto è semplice e ambiziosa insieme: leggere il Mediterraneo come un grande museo diffuso, uno spazio in cui la stratificazione del passato continua a dialogare con la vitalità del presente. Lungo questa rotta, Art Odyssey incontra i luoghi in cui oggi l’arte si custodisce, si produce, si espone e si discute, riconoscendo nelle istituzioni culturali dei veri presìdi di pensiero, confronto e costruzione di senso.
Il viaggio 2026 si svilupperà lungo la costa meridionale della Francia e della Spagna, le Isole Baleari, la Sardegna, la Sicilia, Malta e la Tunisia, con soste in città e territori che ospitano alcune tra le più significative realtà dell’arte contemporanea mediterranea. Il percorso comprenderà incontri, visite e momenti di confronto con direttrici e direttori di musei, curatrici e curatori, artiste e artisti, in una trama di relazioni che punta a mettere in comunicazione esperienze diverse e a raccogliere voci, visioni e testimonianze.
Ad accompagnare questo nuovo percorso c’è la collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte, che condivide con Art Odyssey una visione etica e culturale fondata sul dialogo, sulla responsabilità condivisa e su un’idea di pace preventiva come pratica concreta di relazione. All’interno di questa collaborazione, il viaggio assume anche un valore simbolico forte: quello di una navigazione che sceglie il Mediterraneo non come frontiera, ma come spazio vivo di incontro, equilibrio e costruzione comune.
Fondazione Acqua dell’Elba partecipa al progetto come co-organizzatrice, mettendo a disposizione la propria esperienza nella promozione dell’arte, della cultura e della sostenibilità nel Mediterraneo.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un documentario e di un catalogo, pensati per raccogliere e restituire al pubblico gli incontri, i paesaggi, le istituzioni coinvolte e le riflessioni emerse lungo il percorso. La navigazione diventa così anche racconto, archivio e strumento di condivisione pubblica.
Accanto alla dimensione artistica e culturale, Art Odyssey 2026 mantiene viva anche la relazione con la ricerca scientifica attraverso Tyrrhenos, progetto sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Firenze. Dopo l’esperienza di Microplasmed, Tyrrhenos concentra l’attenzione sui mari delle coste e delle isole toscane, studiando i microrganismi marini capaci di disgregare le microplastiche, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dell’inquinamento e alla tutela dell’ecosistema marino.
Art Odyssey 2026 è dunque molto più di un itinerario. È un progetto che mette in relazione arte contemporanea, paesaggio, scienza e comunità; che attraversa il Mediterraneo per ascoltarne le voci e riconoscerne le connessioni; che prova a trasformare il viaggio in una forma di conoscenza e la cultura in uno spazio concreto di dialogo.