Fin dalla sua nascita, Acqua dell'Elba ha riconosciuto nell'arte una delle espressioni più alte della creatività umana: uno spazio in cui visione, sensibilità e pensiero si incontrano, generando forme capaci di parlare al presente e di aprire nuove possibilità per il futuro.
Per noi sostenere l'arte ha sempre significato questo: contribuire a custodire e valorizzare una dimensione essenziale della vita collettiva. L'arte aiuta a leggere il tempo in cui viviamo, alimenta la capacità di immaginare, mette in relazione persone, luoghi e culture diverse. È una presenza viva, che accresce la consapevolezza e rende più profondo il legame tra comunità, territorio e identità.
In un Paese come l'Italia, dove il patrimonio artistico e culturale costituisce una parte decisiva della nostra storia, questo impegno assume anche il valore di una responsabilità. Promuovere l'arte significa infatti prendersi cura di ciò che siamo stati, ma anche di ciò che possiamo diventare.
Oggi il sostegno all'arte è uno dei pilastri dell'azione della Fondazione Acqua dell'Elba. Si traduce in progetti che guardano sia alla valorizzazione dei giovani talenti sia alla costruzione di occasioni di dialogo tra arte contemporanea, territorio, paesaggio e società.
- Il Premio Arte Acqua dell'Elba, realizzato in
partnership con l'Accademia di Belle Arti di Brera, attraverso il
quale vogliamo contribuire a far emergere nuove visioni e nuove
voci nel panorama artistico contemporaneo.
- Artisti all'Elba, il progetto tramite il quale
promuoviamo il lavoro e l'opera di artisti contemporanei e artiste
contemporanee, tramite l'organizzazione di mostre e l'acquisto di
opere che poi andranno a formare la "Collezione Acqua
dell'Elba"
- Art Odyssey, progetto nato nel 2025 con Acqua dell'Elba e oggi accolto dalla Fondazione all'interno della propria area Arte. Attraverso meravigliosi viaggi a vela, Art Odyssey esplora il Mediterraneo come spazio condiviso di relazioni, memorie, paesaggi e produzioni artistiche contemporanee, generando contenuti, incontri e occasioni di confronto tra istituzioni, comunità e territori. Nel triennio 2026-2028, il progetto entrerà stabilmente nel percorso culturale della Fondazione, rafforzandone il ruolo come strumento di connessione tra arte, mare e responsabilità condivisa.