Art Odyssey
Art Odyssey è un progetto culturale di navigazione e ricerca che guarda al Mediterraneo come a uno spazio unitario di relazione, attraversato nei secoli da scambi, visioni, linguaggi e forme artistiche.
Attraverso il viaggio a vela, Art Odyssey mette in connessione luoghi, istituzioni culturali, artiste, artisti, curatrici, curatori, studiose e studiosi, restituendo il Mediterraneo come un grande paesaggio condiviso in cui l'arte diventa lo strumento tramite il quale interrogare il presente e aprire prospettive sul futuro.


Lorenzo Cipriani e Valerio Bardi
Il progetto nasce dall'esperienza di navigazione e ricerca di Lorenzo Cipriani e Valerio Bardi e si sviluppa come un percorso capace di intrecciare arte contemporanea, paesaggio, storia, divulgazione e responsabilità culturale.
Nel tempo, Art Odyssey ha dato forma a libri, produzioni culturali, documentazione audiovisiva, incontri pubblici e collaborazioni con istituzioni attive nel mondo dell'arte e della ricerca.
Il viaggio 2026
Il viaggio 2026 si svilupperà lungo la costa meridionale della Francia e della Spagna, le Isole Baleari, la Sardegna, la Sicilia, Malta e la Tunisia, con soste in città e territori che ospitano alcune tra le più significative realtà dell’arte contemporanea mediterranea.
Il percorso comprenderà incontri, visite e momenti di confronto con direttrici e direttori di musei, curatrici e curatori, artiste e artisti, in una trama di relazioni che punta a mettere in comunicazione esperienze diverse e a raccogliere voci, visioni e testimonianze.


Il valore di Art Odyssey
Per la Fondazione Acqua dell'Elba, Art Odyssey rappresenta un progetto capace di produrre valore su più livelli. Valore culturale, perché documenta e mette in relazione esperienze artistiche contemporanee e patrimoni territoriali. Valore educativo, perché apre occasioni di conoscenza e di confronto, coinvolgendo pubblici diversi e nuove generazioni. Valore civile, perché propone il Mediterraneo come uno spazio comune di responsabilità condivisa, in cui arte, cultura e comunità possono concorrere a immaginare forme più equilibrate di convivenza.